Sette anni. Tanto è passato da quando la AS Roma ha sentito l'inno della Champions League allo Stadio Olimpico. Domenica al Bentegodi, 90 minuti contro l'Hellas Verona decideranno se l'attesa finirà o si trascinerà fino a un ottavo anno.
Questo è il momento verso cui è stata costruita l'intera stagione. Gasperini ha definito la qualificazione in Champions League un "traguardo incredibile" vista la campagna che la Roma ha affrontato, e non ha torto. Il calcio non è stato sempre convincente. La rosa è apparsa corta a tratti. Ma eccoli qua, quarto posto, destino nelle proprie mani.
Niente calcolatrice. Niente sguardi al risultato di Torino-Juventus. Battere il Verona e la Roma è dentro.
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L'equazione tattica: Malen e il caso Dybala
Gasperini porta ogni corpo disponibile a Verona, incluso Evan N'Dicka e Lorenzo Pellegrini, che non erano stati inizialmente convocati (5). Il messaggio è chiaro: questo è un momento in cui servono tutte le mani a bordo.
Donyell Malen è stato identificato come il giocatore "a valore aggiunto" della Roma per questa partita (10). La corsa diretta dell'olandese e la voglia di attaccare gli spazi potrebbero essere decisive contro un Verona che non ha nulla da chiedere. Il dubbio è se Paulo Dybala partirà titolare al suo fianco o sarà tenuto di riserva come arma nella ripresa.
La situazione Dybala ha assunto un significato extra questa settimana. Report dall'Italia e dall'Argentina sostengono che la Roma annuncerà il suo rinnovo contrattuale lunedì (12) (17). Se è vero, la tempistica è deliberata. Abbina la qualificazione in Champions all'impegno di Dybala, e all'improvviso l'estate diventa trasformativa anziché ansiosa.
Il sortilegio del Bentegodi
Chi cerca certezze dovrebbe controllare la storia recente. Le ultime cinque visite della Roma al Bentegodi hanno prodotto due vittorie, due sconfitte e un pareggio (Reddit). La sconfitta a tavolino per 3-0 del 2020 brucia ancora. Il Verona è stato una bestia nera su questo campo, e la salvezza a metà classifica significa che giocano senza pressione.
Questo è pericoloso. La Roma deve imporsi subito. Niente partenze passive, niente aspettare per vedere come sta andando la Juventus a Torino.
Il quadro extra-campo
Gasperini ha alzato sopracciglia questa settimana dichiarando pubblicamente la sua speranza che la proprietà Friedkin sia più presente (3). Dietro le quinte, la ricerca del direttore sportivo si sta intensificando. D'Amico è emerso come favorito per sostituire Massara (4), mentre Matteo Tognozzi del Rio Ave è anche lui in considerazione (9).
Non sono distrazioni. Sono l'architettura della prossima stagione che viene assemblata in tempo reale. Zirkzee (8), Summerville (14) (18) (19), Pepê (16) e altri obiettivi offensivi oltre a Malen (15) sono tutti in discussione. È stato anche ipotizzato un doppio scambio con l'Inter (13). L'estate sarà comunque intensa. Ma la qualificazione in Champions cambia il calibro di giocatori che la Roma può attrarre e il budget che può spendere.
Cosa guardare
L'unica cosa che conta sono 90 minuti a Verona. Vinci e tutto il resto, il rinnovo di Dybala, i piani di mercato, il futuro di Gasperini, prende slancio. Perdi punti e le conseguenze saranno brutali.
Anche la Roma Women gioca per un trofeo questo fine settimana, affrontando la Juventus Women nella finale di Coppa Italia Femminile (1). Un trofeo e un posto in Champions League nello stesso weekend. Ecco cosa può ancora raggiungere questo club.
Una partita. Un risultato. Tutto in gioco.