Finisce l'era Massara
La Roma ha esonerato il direttore sportivo Ricky Massara questa settimana. Niente cerimonie, niente lunghi addii. Solo un secco comunicato ufficiale (2) e la fine di un mandato triennale che non ha mai trovato la sua identità. Il tempismo è tutto. Il club è in zona Champions League, con il miglior piazzamento in Serie A da quasi un decennio, ma deve far fronte alla scadenza del 30 giugno per generare plusvalenze e rispettare l'accordo con la UEFA (1). L'addio di Massara è il segnale più chiaro che la nuova proprietà della Roma, ora con Luka Dončić a bordo, non tollererà deriva. Qualcuno pagherà per ogni euro perso.
Dybala blindato
In mezzo al caos, un'affare è stato portato a termine con pulizia: il rinnovo di Paulo Dybala è cosa fatta (4). Il fantasista argentino, che a un certo punto sembrava destinato al Boca Juniors, resterà all'Olimpico. Questo conta oltre il contratto stesso. Dybala è stato il motore creativo della rimonta di Ranieri nella seconda metà di stagione, un giocatore che ha elevato chiunque gli stesse accanto. Blindarlo elimina la saga estiva più noiosa prima ancora che inizi. Per una tifoseria abituata a vedere partire i campioni, è una vittoria autentica.
La questione Greenwood
E ora la parte scomoda. La Roma fa sul serio per Mason Greenwood. Molteplici fonti confermano l'interesse (6) (11), con Tottenham e Fenerbahce in agguato (14) (15). La logica calcistica è chiara: un duo Malen-Greenwood offrirebbe velocità, imprevedibilità e gol. Ranieri, o chiunque lo sostituisca, avrebbe un attacco costruito per colpire in transizione.
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Ma la tifoseria non sta zitta.
"Tenetelo lontano dal nostro club," ha scritto senza mezzi termini un tifoso sul subreddit della Roma. Un altro ha messo in dubbio l'idoneità tattica: "Quando avevamo enormi problemi in attacco, forse potevo capire, ma Malen è immarcabile." La resistenza è reale e non è marginale. Questo sarebbe un acquisto che fratturerebbe il rapporto tra il club e una parte significativa dei suoi sostenitori. Il reparto sportivo deve decidere se i gol valgono il prezzo da pagare.
Summerville e la ricostruzione
Crysencio Summerville rappresenta una strada più pulita. L'ala olandese è in cima alla lista della Roma dopo la retrocessione del West Ham (5) (13). Convocato per il Mondiale, esplosivo sulla fascia e disponibile a un prezzo che si adatta a un club che deve ancora destreggiarsi tra i vincoli del Fair Play Finanziario. Insieme a obiettivi da svincolati come Freuler e Kessié (8), emergono i contorni di una strategia estiva coerente: tagliare peso morto, puntare sul valore e costruire attorno a un nucleo Malen-Dybala.
Cosa tenere d'occhio
La scadenza del 30 giugno per le cessioni è tutto. Il nome di Matias Soulé continua a emergere come possibile sacrificio (1), e altri seguiranno. Il sostituto di Massara dirà ai tifosi se Dončić e il gruppo Friedkin intendono gestire la Roma come un vero club da Champions League o come un esercizio di equilibrismo. Il rumore attorno a Greenwood si farà sempre più forte. Entro domenica prossima, sapremo se il club ascolta i suoi tifosi o si limita a fare i conti.