L'addio di Ederson è cosa fatta. Ora comincia il vero lavoro.
Non è stata una settimana di partite o trofei. È stata una settimana che ha messo a nudo ciò che l'Atalanta è diventata sotto il nuovo corso, un club disposto a incassare i propri gioielli di corona e a ricalibrarsi, e la saga di Ederson ha cristallizzato questa realtà. Il Manchester United sta chiudendo un accordo tra 35 e 38 milioni di sterline per il centrocampista brasiliano, con Fabrizio Romano che riporta solo dettagli minori tra il giocatore e il trasferimento a Old Trafford (1) (4). Il manager Michael Carrick ha personalmente dato il via libera all'acquisto, vedendo in Ederson il motore della sua ricostruzione a centrocampo (7). Per i tifosi dell'Atalanta, la domanda non è più se, ma cosa succederà.
Un centrocampo smantellato, una ricostruzione inevitabile
La partenza di Ederson non è una perdita marginale. Il 26enne era la macchina da corsa instancabile alta 1,83 m dell'Atalanta, il tipo di dinamico tuttofare che definiva il ritmo della squadra su entrambi i fronti (3) (10). Lo United ha apparentemente concordato i termini personali e l'affare potrebbe essere finalizzato entro giorni (11) (14). Fonti di Carrington descrivono una spinta interna per portare a termine l'accordo, con lo United che vede in Ederson un sostituto a lungo termine di Casemiro mentre il club si prepara al ritorno in Champions League (5) (15).
Le ripercussioni sono immediate. Il Corriere dello Sport riporta che l'incasso di Ederson significa che l'Atalanta non ha più bisogno di vendere Marco Palestra, rimuovendo la leva dell'Inter in qualsiasi potenziale scambio che coinvolga Davide Frattesi (6) (10). Una piccola misericordia in un quadro altrimenti preoccupante.
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Capitano e difensore centrale: i tasselli traballano
Perdere Ederson è già abbastanza grave. Perdere il capitano a parametro zero sarebbe negligenza. Il Marsiglia sta negoziando attivamente con Berat Djimsiti, il cui contratto scade a giugno, e le cifre discusse sono descritte come "impressionanti" da fonti francesi (2). Djimsiti è stato la colonna vertebrale silenziosa della difesa dell'Atalanta per anni. Lasciarlo andare via gratis, nella stessa finestra in cui il centrocampo viene smantellato, segnalerebbe una preoccupante mancanza di programmazione da parte della nuova dirigenza sportiva.
La situazione di Isak Hien aggiunge un ulteriore strato di malcontento. Il difensore svedese è stato bloccato dall'Atalanta dal partecipare ai festeggiamenti per la Coppa del Mondo della sua nazionale, una decisione che ha descritto come "triste, ho dovuto solo mandare giù" (13). Quel tipo di gestione dei giocatori non passa inosservata in uno spogliatoio che sta già guardando i compagni dirigersi verso l'uscita.
D'Amico out, Giuntoli in, e la Roma in agguato
Lo sconvolgimento dirigenziale è reale. Dopo quattro stagioni, il direttore sportivo Tony D'Amico ha lasciato il club (7). La sua nuova destinazione? La Roma. E il suo primo obiettivo? L'attaccante dell'Atalanta Gianluca Scamacca (8). Una mossa che sembra quasi studiata per destabilizzare, un ex addetto ai lavori che saccheggia immediatamente la sua vecchia dispensa.
La nomina di Cristiano Giuntoli come successore di D'Amico segnala un reset strategico, ma la luna di miele sarà breve. Con il Trabzonspor anche in trattative per El Bilal Touré, le uscite potrebbero aumentare prima ancora che venga confermato un singolo sostituto (9).
Un raro raggio di sole: la redenzione di De Roon in Oranje
Non tutto in questa settimana è stato amaro. Marten de Roon ha ottenuto una sorprendente convocazione nella squadra olandese per la Coppa del Mondo, descrivendosi come "super felice e sorpreso" per l'opportunità (5) (20). Il centrocampista veterano, che ha saltato l'ultimo Europeo, l'ha definita "già una rivincita". Per un giocatore che ha dato i suoi anni migliori a Bergamo, la convocazione è un momento meritato e un promemoria della qualità ancora presente in squadra.
Cosa tenere d'occhio
La prossima settimana ci dirà se Giuntoli ha un piano o solo una lista di vendite. L'annuncio di Ederson sembra imminente, forse entro 48 ore (12). Una volta asciugato l'inchiostro, inizia la vera prova: l'Atalanta reinvestirà i 38 milioni di sterline con criterio, o la rosa si ridurrà e basta? La situazione contrattuale di Djimsiti necessita di una soluzione urgente, e l'episodio Hien richiede un approccio più silenzioso e intelligente alle relazioni con i giocatori. Un'estate di ricostruzione può essere energizzante. Un'estate di smantellamento senza una visione non può esserlo.