La stagione non si è chiusa con un botto, ma con un autogol di un difensore della Fiorentina. L'Atalanta ha pareggiato 1–1 al Franchi nell'ultima giornata, un risultato che dice molto sullo stato attuale del club. Roberto Piccoli ha portato avanti la Viola al 39', prima che Pietro Comuzzo deviasse il pallone nella propria porta nel finale di secondo tempo (26) (28). Charles De Ketelaere è entrato dalla panchina ma ha offerto poco per cambiare le sorti del match (22). Settimo posto, 59 punti, un solo pareggio nelle ultime cinque partite, non è stata una stagione da celebrare. È stata una stagione da sopportare.
La storia che definirà l'estate è già chiara, ed è vestita di rosso. Ederson è praticamente già andato. Il Manchester United ha trovato l'accordo per un affare da 48 milioni di euro più 5 milioni di bonus, e il giocatore stesso ha reso le sue intenzioni inequivocabili, vuole Old Trafford e nient'altro (2) (5) (17). Palladino, forse involontariamente, lo ha confermato definendo lo United "un club così grande" e riconoscendo la vicinanza del trasferimento (3). I tifosi dell'Atalanta hanno già visto questo film. Un centrocampista rivelazione, un gigante della Premier League, una cifra che oggi sembra ragionevole e tra 18 mesi farà sorridere. Il ciclo è familiare, ma fa sempre male.
La partenza di Ederson sarebbe già sismica di per sé. Ma è solo un tremore in un'estate di sconvolgimenti. Lo stesso Palladino è atteso in partenza, e Maurizio Sarri è sul punto di sostituirlo, con i colloqui che sarebbero nella fase finale (8) (31). La nomina è affascinante e rischiosa in egual misura. Sarri costruisce squadre che controllano possesso e spazi, una filosofia che non potrebbe essere più lontana dal caos del marcatura a uomo su cui l'Atalanta ha costruito la propria identità per quasi un decennio. La rosa non è costruita per il Sarri-ball. D'altronde, con Ederson che parte e un ulteriore turnover inevitabile, forse non sarà necessario che lo sia.
Altrove, Marco Palestra è emerso come un obiettivo concreto per il Manchester City (23), mentre il dirigente del club D'Amico è accostato al ruolo di direttore sportivo della Roma (4). L'esodo non si limita al campo.
C'è una contro-narrativa che vale la pena tenere a mente. Marten de Roon è in seria lizza per la convocazione dell'Olanda ai Mondiali, probabilmente in un ruolo specialistico definito (15) (16). A 34 anni, l'olandese resta il cuore pulsante del club, combattivo, intelligente, incredibilmente costante. Se Sarri dovesse arrivare, l'esperienza di De Roon potrebbe rivelarsi il ponte tra due ere molto diverse.
Quello che verrà è una questione di convinzione. L'Atalanta crede davvero che il calcio di Sarri possa funzionare a Bergamo, o è una mossa reattiva di un club che ha perso la sua strada dopo Gasperini? La risposta non arriverà in fretta, ma i primi segnali, il linguaggio della nomina, i primi movimenti di mercato, la chiarezza del progetto, diranno ai tifosi tutto ciò che devono sapere. Tenete d'occhio l'annuncio di Ederson. Tenete d'occhio la prima conferenza stampa di Sarri. E guardate se De Roon sarà ancora un giocatore dell'Atalanta quando inizieranno i Mondiali.