L'immagine che racconta tutto
Emil Holm, testa tra le mani, scrive tre parole che nessun atleta vorrebbe mai digitare: "Ho il cuore spezzato." Il terzino destro svedese è stato escluso dal Mondiale per un infortunio muscolare (5) (13) (22). Un colpo personale devastante, e per la Juventus arriva in un momento delicato. Holm era stato uno dei pochi punti luminosi in una stagione turbolenta, e la sua assenza ora alimenta direttamente l'ansia che attanaglia il club: la Juventus è una squadra sospesa tra una stagione fallimentare e una ricostruzione incerta, e i colpi continuano ad arrivare.
L'orologio di Vlahovic sta scadendo
Ci siamo già passati, così tante volte che è diventato un rituale. Il rinnovo di contratto di Dusan Vlahovic resta bloccato dallo stesso nodo irrisolto che perseguita le trattative da anni (17) (20). La differenza ora è il calendario. Sta scivolando verso un trasferimento a parametro zero, e gli avvoltoi girano in tondo. Il Manchester United è interessato (14) (20). Il Bayern Monaco ha ristabilito i contatti, vedendolo come vice di Harry Kane (21). La Juventus, nel frattempo, sta già costruendo una lista di quattro nomi con Randal Kolo Muani in cima (3). Questo non è un club che tratta da una posizione di forza. È un club che guarda in faccia una partenza a costo zero e cerca affannosamente un piano B.
La lista della spesa di Spalletti
Luciano Spalletti vuole cinque o sei nuovi acquisti (8). Non è ambizione. È una diagnosi. La rosa ha bisogno di un intervento a cuore aperto, e i nomi accostati rivelano la portata del problema. Tijjani Reijnders dal Manchester City è un obiettivo per il centrocampo (7) (8) (16). Eduardo Camavinga in prestito dal Real Madrid è un'opzione allo studio (11) (12) (19). Juan Jesus del Napoli è nella lista difensiva (8). Brahim Diaz è entrato nella conversazione, con Nico Paz e Jose Mourinho potenzialmente in grado di agevolare l'affare (9). Aggiungete Emerson Palmieri per il ruolo di terzino (1) e Jean-Philippe Mateta che riemerge come opzione per l'attacco (15), e il quadro è chiaro: Spalletti non sta ritoccando. Sta ricostruendo dalle fondamenta.
Il jolly Alisson
La Juventus potrebbe piazzare la mossa più audace dell'estate. Il rimpasto tecnico del Liverpool ha aperto uno spiraglio per Alisson Becker, e la Juventus sta spingendo (4). La posizione di portiere non doveva essere una priorità. Michele Di Gregorio e Mattia Perin erano stati affidabili, ricevendo voti rispettabili nelle valutazioni di fine stagione (2). Ma Alisson è un acquisto di livello, il tipo che cambia la temperatura psicologica attorno a un club. Il Liverpool sta già cercando sostituti (18) (24). Questa voce si sta muovendo dal rumor verso qualcosa di più concreto.
Attriti interni e partenze
Il consiglio di amministrazione ha confermato che Spalletti e il direttore sportivo Comolli restano entrambi, con il presidente John Elkann che ha chiesto loro di trovare un modo "per andare d'accordo" (12) (14). La scelta delle parole è rivelatrice. Sottintende che al momento non sia così. La situazione di Douglas Luiz incarna la tensione: l'Aston Villa ha declinato l'opzione da 25 milioni di euro, Spalletti vuole dargli una possibilità, Comolli vuole venderlo per navigare il fair play finanziario. Intanto, Khephren Thuram ha un prezzo e il Galatasaray è interessato (10). Mirko Vucinic esorta pubblicamente Vasilije Adzic ad andarsene per trovare minutaggio (6). Il Chelsea ha avuto colloqui per un giocatore della Juventus senza farne il nome (18). La rosa che ha chiuso al sesto posto viene smantellata, e non tutti sono d'accordo su come farlo.
Cosa tenere d'occhio
Il mercato non rallenterà, ma la caccia ad Alisson è la storia che merita la vostra attenzione. Se la Juventus lo prende, significa che Elkann ha fatto sul serio quando parlava di potere d'acquisto e ambizione. Se il Liverpool chiude la porta, l'attenzione si sposta sulla risoluzione del caso Vlahovic e sul fatto che Spalletti ottenga l'attaccante che vuole davvero. Una cosa è certa: questa estate deciderà se il sesto posto è stato un incidente di percorso o la nuova normalità. Il club non può permettersi un'altra finestra di mercato a metà.